Il recente intervento normativo di cui al D.L. n. 48/2025 ha introdotto la nuova fattispecie di reato di cui all'articolo 634-bis del Codice Penale. Tale figura di reato riguarda l'occupazione arbitraria di immobili destinati a domicilio altrui e mira a contrastare efficacemente il fenomeno delle occupazioni abusive, in particolare nelle aree urbane. La norma stabilisce che chiunque, mediante violenza o minaccia, occupa o detiene senza titolo un immobile destinato a domicilio altrui o sue pertinenze, ovvero impedisce il rientro nel medesimo immobile del proprietario o di colui che lo detiene legittimamente, è punito con la reclusione da due a sette anni. La stessa pena si applica a chi si appropria dell'immobile con artifizi o raggiri, o lo cede a terzi. Inoltre, la norma punisce chi si intromette o coopera nell'occupazione dell'immobile, o riceve o corrisponde denaro o altre utilità per l'occupazione. Il reato è perseguibile a querela della persona offesa. Tuttavia, se il fatto è commesso nei confronti di una persona incapace per età o infermità di mente, il reato è perseguibile d'ufficio . È prevista la non punibilità dell'occupante che collabori all'accertamento dei fatti e ottempera volontariamente all'ordine di rilascio dell'immobile. Un ulteriore intervento degno di nota concerne inoltre l'introduzione dell'articolo 321-bis del Codice di Procedura Penale, che consente una procedura rapida per la reintegrazione nel possesso dell'immobile. Su richiesta del pubblico ministero, infatti, il giudice competente può disporre con decreto motivato la reintegrazione nel possesso. In casi particolari, come quando l'immobile occupato è l'unica abitazione del denunciante, gli ufficiali di polizia giudiziaria possono ordinare l'immediato rilascio dell'immobile e, in caso di diniego, possono irrompere nell'abitazione per restituire le chiavi al legittimo proprietario. L'introduzione dell'articolo 634-bis c.p. rappresenta un intervento legislativo mirato a contrastare in modo più efficace le occupazioni abusive di immobili destinati a domicilio altrui, con pene più severe e procedure accelerate per il rilascio degli immobili occupati. D'altro canto, è importante considerare anche le implicazioni sociali di tale riforma, soprattutto in relazione alle persone in difficoltà economiche che potrebbero trovarsi in situazioni di morosità incolpevole. Il tuo immobile è stato abusivamente occupato ? Necessiti di una consulenza penale in materia? Contatta immediatamente lo Studio Legale Turconi che saprà fornirti un'immediata risposta.Cosa prevede l'art. 634-bis c.p.
Procedibilità e non punibilità
Procedura di reintegrazione nel possesso
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