Le condotte di reiterata denigrazione concernenti l'aspetto fisico (cd. “body-shaming”) messe in atto da un padre nei confronti della figlia adolescente, possono configurare il reato di maltrattamenti in famiglia previsto dall'art. 572 codice penale che punisce la condotta di chiunque maltratta una persona della famiglia o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l'esercizio di una professione o di un'arte. Il body shaming, inteso quale insieme di condotte verbali o comportamentali che denigrano l’aspetto fisico di un individuo, può dunque integrare il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi previsto dall’art. 572 del codice penale, quando tali condotte siano reiterate nel tempo, anche in un arco temporale limitato, provengano da un familiare come un genitore, assumendo quindi un peso emotivo maggiore, e causino un clima di vita umiliante e degradante, incidendo sulla dignità e sull’equilibrio psicologico della vittima. Nella fattispecie esaminata dalla Corte di Cassazione il padre rivolgeva alla figlia undicenne frasi come “cicciona, fai schifo, susciti repulsione in me e in chi ti guarda”. Tali espressioni, reiterate nel tempo, hanno sortito un impatto devastante sulla personalità della minorenne, già vulnerabile per età e condizione. La Corte ha quindi ritenuto che le frasi offensive, gratuite e gravi, rivolte da un genitore a una figlia adolescente, superassero la soglia della mera offesa e si configurassero come vessazioni abituali; peraltro la tematica dell’aspetto fisico in fase puberale risulta particolarmente delicata e le denigrazioni su questo punto accentuano la sofferenza psicologica. Pure in assenza di una convivenza continuativa, il vincolo familiare e i contatti telefonici sono stati ritenuti sufficienti a integrare il contesto relazionale del reato. Necessiti di una consulenza in ambito penale ? Sei indagato o imputato in un procedimento penale per maltrattamenti e necessiti di un legale specializzato in materia ?
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