Il momento finale del procedimento penale è rappresentato dalla fase esecutiva. Esaurito il processo di cognizione con una sentenza di condanna non più soggetta ai mezzi ordinari di impugnazione, la pena inflitta (sia essa di carattere detentivo o pecuniario) dovrà, di regola, essere eseguita e il provvedimento costituirà, pertanto, titolo esecutivo. L’atto propulsivo dell’esecuzione delle pene detentive è costituito dall’ordine di esecuzione che, ove concerna pene detentive non superiori a quattro anni, sarà sospeso al fine di consentire al condannato la possibilità di ottenere l’applicazione di misure alternative alla detenzione prima dell’inizio dell’esecuzione della pena. Competenti a provvedere all’applicazione o revoca delle misure alternative alla detenzione (quali la detenzione domiciliare, l’affidamento in prova ai servizi sociali, la semilibertà) sono il magistrato di sorveglianza e il tribunale di sorveglianza. Hai ricevuto un ordine di carcerazione sospeso? Devi presentare una misura alternativa alla detenzione carceraria? Necessiti di una consulenza relativa ad un processo penale ormai concluso o relativamente ad una sentenza penale ormai definitiva? Vuoi capire se ci sono i presupposti per presentare un’istanza di reato continuato su più condanne penali? L’avvocato Turconi fornisce una mirata consulenza preventiva in materia e garantisce un’assistenza qualificata e approfondita sia nella delicata fase esecutiva al fine di analizzare le questioni inerenti il titolo esecutivo (quali il concorso formale, il reato continuato o il cumulo di pene concorrenti) sia nel connesso procedimento di sorveglianza al fine di orientare correttamente il soggetto condannato nella richiesta della più adeguata misura alternativa alla detenzione a seguito dell’emissione di un ordine di carcerazione sospeso.
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